…e sono trent’uno!!

Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando quel ragazzo con barba e capelli decise di passare le vacanze a Folgaria, allora un piccolo paesino tra gli altipiani, sconosciuto ai più.

Aveva un progetto in testa , un progetto tutto suo: come passare la vacanza in un bel posto in montagna con un tabellone, un canestro ed una palla a spicchi.

Come far divertire i ragazzini che lasciavano le grandi città piene di smog per la montagna e li vedeva spaesati e annoiati in giro per le stradine del centro.

Capì che avevano bisogno di un imput speciale che scatenasse in loro tutta quella adrenalina irrefrenabile alla loro età e per di più così appassionati di basket.

Prese allora carta e penna e lanciò il suo messaggio agli amanti della palla a spicchi, dapprima furono un paio di dozzine, li fece giocare e si divertirono, il contagio si estese ai grandi e ai piccoli, e a fine vacanza fu per tutti un arrivederci all’anno prossimo più carichi che mai.
Il seme era stato buttato e c’era stato il primo timido raccolto.

E così iniziò la grande avventura di questo romagnolo doc, verace, sanguigno, generoso, gran motivatore, trascinatore, pignolo, esigente all’inverosimile, maniacale nei dettagli, sempre alla ricerca del nuovo.

Se non fosse stato così, il seme non sarebbe diventato un albero e con esso non sarebbero arrivati i frutti.

L’avete capito tutti di chi parliamo.

Parliamo di RENATONE , si proprio lui, oggi non ha più barba e capelli , la testa è una luccicante palla di biliardo e qualche ruga qua e là che gli dona…

Il tempo per lui si è fermato, quel tempo che scorre inesorabile, e si è incantato anche lui a guardarlo per carpirne i segreti, semplice il “CAMP” è la sua vita, una creatura mai uguale a sé stessa, ma sempre in evoluzione, dietro ad essa c’è la sua mano, la mano dell’artista. Il CAMP come ricostituente rigenerante per il corpo e per la mente, al detto “ guai fermarsi, guai annoiarsi”.
E la bellezza dell’Altopiano di Folgaria e dei suoi ospitali abitanti gli hanno dato una grossa mano ed è così tutt’ora nonostante siano 31 le estati.

Alzi la mano se qualche camperino si è annoiato. Verrà rimborsato!!!
Da sei fantastici lustri è sempre lui, per tutti i camperini d’Italia è il “RENATONE” .
Ne ha fatta di strada quel ragazzo romagnolo e Folgaria è cresciuta con lui con i suoi progetti, con le idee sempre nuove, innovative e con quella inesauribile forza di dare il massimo e il meglio ai suoi “camperini” .Per fare crescere il progetto di anno in anno ha sempre trovato dei fantastici collaboratori seri , entusiasti, preparati, appassionati, fidati, un mix vincente indissolubile, imprescindibile perché la macchina perfetta del CAMP ha bisogno di queste sinergie perché possa funzionare a meraviglia.

I ragazzini di allora , sono diventati decine di migliaia , sono cresciuti, sono diventati adulti, hanno messo su famiglia, poi sono arrivati i figli, e Renatone ha ancora vinto, è ancora lì al suo posto a riceverli, con lo stesso inossidabile entusiasmo.
I figli oggi verranno qua al CAMP per vivere anche loro una esperienza indelebile, che è la stessa dei loro genitori, quella indimenticabile esperienza fatta di canestri, corse, giochi, divertimenti e tanta, tanta amicizia.

Quella esperienza “UNICA” che ti fa dire a fine corsa : ”ARRIVEDERCI BOYS“ al prossimo anno, più entusiasti e più gasati che mai, perché la storia continui, per arricchirsi ancora di sorrisi, di gioie, di ricordi nel verde rasserenante e rigenerante dell’Altopiano per eccelenza.

GRAZIE di cuore RENATONE.

PAUL